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QUANDO UN VEICOLO DIVENTA STORICO?

Quando un veicolo diventa storico? Per poter essere considerata un’auto d’epoca, il veicolo deve avere un certo numero di anni alle spalle.

Il Codice della Strada stabilisce che un’auto può essere considerata d’epoca se è stata prodotta almeno 30 anni prima della sua iscrizione nel Registro ASI, anche se, in realtà, il termine “auto storiche” si applica già dopo 20 anni dall’anno di fabbricazione.

Ma l’età da sola non basta: l’auto deve anche essere stata mantenuta in uno stato decoroso e in condizioni il più possibile fedeli all’originale.

Benefici Amministrativi e Fiscali

Ottenere lo status di auto d’epoca offre una serie di benefici per i proprietari, sia dal punto di vista amministrativo che fiscale. Ecco una panoramica di queste agevolazioni:

1. Assicurazione Agevolata

I costi dell’assicurazione per un’auto d’epoca sono notevolmente inferiori rispetto a quelli di una vettura moderna. Non esiste una classe di merito basata sul sistema bonus/malus, il che può significare notevoli risparmi per il proprietario.

2. Bollo Auto Ridotto

Il pagamento del bollo auto per un’auto d’epoca è richiesto solo se si decide di circolare con il veicolo. Tuttavia, anche in questo caso, l’importo è generalmente molto contenuto, con una cifra forfettaria di poche decine di euro a seconda della regione.

3. Esenzione IPT

Per le auto d’epoca con almeno 30 anni di età, l’imposta provinciale di trascrizione (IPT) è ridotta a soli 51,65 euro in caso di passaggio di proprietà.

Iscrizione nel Registro ASI

Per ottenere il riconoscimento ufficiale come auto d’epoca, è necessario iscrivere il veicolo nel registro ASI. Questo richiede il pagamento di una quota associativa annuale di 41,32 euro a uno dei club ASI presenti sul territorio. Una volta iscritta, l’auto riceverà un certificato d’identità, un certificato di rilevanza storica e collezionistica e la Carta FIVA.

  • Certificato d’identità: Questo documento elenca le informazioni identificative dell’auto storica, la sua condizione attuale o eventuali restauri, e le eventuali differenze rispetto al modello originale.
  • Certificato di rilevanza storica: Questo documento è necessario per la circolazione di veicoli considerati di interesse storico e collezionistico.
  • Carta FIVA: Questo documento funge da riconoscimento del veicolo e contiene una fotografia, la datazione, le informazioni identificative e la storia del veicolo. Ha una validità di dieci anni e deve essere rinnovato in caso di cambio di proprietà.

Regole di Revisione

Una delle prime cose da sapere è che le regole relative alla revisione delle auto d’epoca sono pressoché identiche a quelle previste per le vetture moderne. Anche se si tratta di veicoli ultratrentennali, è obbligatorio procedere alla revisione ogni due anni.

Ci sono, però, importanti novità che interessano le procedure di revisione delle auto d’epoca. A partire dal novembre 2021, è diventato più semplice e conveniente effettuare la revisione di un veicolo di interesse storico e collezionistico. Questa agevolazione riguarda i veicoli immatricolati entro il 1° gennaio 1960.

Ora, grazie agli aggiornamenti normativi, i proprietari di auto d’epoca possono effettuare la revisione in qualsiasi officina autorizzata.

In alcune situazioni particolari, però, potrebbe essere necessario rivolgersi direttamente alla Motorizzazione per la revisione. Questo può verificarsi se l’auto storica non può affrontare le prove sui rulli dinamometrici delle officine tradizionali. In questi casi, i controlli relativi alla frenata vengono eseguiti utilizzando un dispositivo GPS per la misurazione.

Eccezioni nei Controlli

Mentre molti controlli nella revisione delle auto d’epoca sono gli stessi delle autovetture moderne, esistono alcune eccezioni importanti. Alcune auto storiche, ad esempio,  sono esentate dalle verifiche di controllo delle emissioni inquinanti. Queste eccezioni riguardano principalmente:

  • Gli autoveicoli iscritti nella classifica di interesse storico e collezionistico con motore ad accensione comandata, la cui data di costruzione precede il 4 agosto 1971.
  • Gli autoveicoli con motore ad accensione spontanea, la cui data di costruzione è antecedente al 1° gennaio 1980.

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