Per molti automobilisti il “certificato di proprietà” è ancora un riferimento abituale. In realtà, negli ultimi anni la gestione dei documenti del veicolo è cambiata molto: prima è arrivato il Certificato di Proprietà Digitale, poi il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà. Proprio per questo, quando si perde il documento, la prima cosa da fare non è correre subito a chiedere un duplicato, ma capire quale documento si è smarrito davvero.

Dal punto di vista normativo, il passaggio è stato graduale. L’ACI ricorda che il certificato di proprietà non è più rilasciato in formato cartaceo dal 5 ottobre 2015, mentre il MIT e l’ACI precisano che il Documento Unico (DU) ha progressivamente sostituito carta di circolazione e certificato di proprietà e che, dal 1° ottobre 2021, viene rilasciato per tutte le nuove operazioni. I vecchi documenti emessi prima di quella data restano validi fino a quando sul veicolo non viene effettuata una nuova pratica che comporti il rilascio del DU.

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Prima di tutto: capire quale documento hai perso

Oggi i casi possibili, in pratica, sono tre.

Primo caso: hai smarrito il vecchio certificato di proprietà cartaceo oppure il foglio complementare. In questo caso non si richiede più il vecchio duplicato del CdP: ACI specifica che, in caso di furto, smarrimento, distruzione o deterioramento del certificato cartaceo, va richiesto il rilascio del nuovo Documento Unico.

Secondo caso: il veicolo aveva già il Certificato di Proprietà Digitale (CdPD), cioè quello emesso dal PRA nel periodo compreso tra 5 ottobre 2015 e 30 settembre 2021. In questo scenario non esiste un documento cartaceo da “rifare” come accadeva un tempo: l’ACI mette a disposizione un servizio online per consultare attestazione e CdPD, purché si abbia l’attestazione rilasciata a conclusione della pratica e ci si autentichi con SPID, CIE, CNS o eIDAS.

Terzo caso: l’auto è già dotata di Documento Unico e hai smarrito proprio quello. Qui non si parla più di certificato di proprietà in senso tradizionale, ma di smarrimento del documento di circolazione del veicolo. Il MIT indica che occorre fare denuncia agli organi di polizia e ottenere un nuovo documento; in molti casi viene rilasciato un permesso provvisorio per circolare.

Se hai perso il vecchio certificato di proprietà cartaceo

Questo è il caso che crea ancora più dubbi, soprattutto per i veicoli immatricolati da anni. La procedura ufficiale prevede alcuni passaggi chiari.

Serve innanzitutto la denuncia di furto, smarrimento o distruzione presentata alle autorità di polizia, oppure una dichiarazione sostitutiva di resa denuncia. La denuncia non è necessaria solo se il certificato cartaceo o il foglio complementare sono completamente deteriorati. Alla pratica vanno poi aggiunti la fotocopia del documento di identità dell’intestatario e dell’eventuale delegato e il modello di Istanza Unificata, previsto per le operazioni che comportano il rilascio del DU.

Per richiedere il nuovo Documento Unico, l’ACI indica come soggetti abilitati gli Uffici Provinciali della Motorizzazione e gli Studi di Consulenza Automobilistica, cioè le agenzie pratiche auto abilitate allo STA.

Dal punto di vista dei costi, la fonte ufficiale ACI è più precisa di molte guide generiche online: per il rilascio del DU sono dovuti 10,20 euro di diritti Motorizzazione; l’imposta di bollo da 32 euro è indicata da ACI solo per il rilascio del DU a seguito di distruzione o deterioramento del CdP, non genericamente per ogni smarrimento. Se ci si affida a un’agenzia, si aggiunge poi il costo del servizio di intermediazione, che è in libero mercato.

Se avevi il Certificato di Proprietà Digitale

Chi ha effettuato pratiche auto tra il 2015 e il 2021 può trovarsi in una situazione diversa: non c’è un certificato cartaceo da sostituire, ma un documento già presente negli archivi informatici del PRA. L’ACI conferma che il servizio di consultazione del CdPD è disponibile solo per i certificati digitali emessi dal 05/10/2015 al 30/09/2021. La consultazione è gratuita, avviene in tempo reale e richiede identità digitale.

Attenzione però a un dettaglio importante: per accedere al servizio, ACI precisa che serve il documento rilasciato dall’Ufficio PRA al termine della pratica, quello su cui compaiono link e QR code utili al collegamento. In altre parole, se non hai più quell’attestazione o non riesci a recuperare i dati di accesso, è opportuno rivolgersi all’ufficio PRA della propria provincia, che ACI indica come riferimento per casi particolari o richieste ulteriori.

Se l’auto ha già il Documento Unico e lo perdi

Quando il veicolo è già dotato di DU, la procedura cambia perché quel documento è anche quello necessario alla circolazione. Il MIT indica che, in caso di smarrimento o furto della carta di circolazione/Documento Unico, l’intestatario deve fare denuncia entro 48 ore agli organi di polizia. Al momento della denuncia, l’autorità verifica se il documento è duplicabile direttamente oppure se la richiesta dovrà essere presentata dall’interessato alla Motorizzazione. In ogni caso viene rilasciato un permesso provvisorio necessario per circolare.

Quando il duplicato è gestito come documento duplicabile, il cittadino deve versare 10,20 euro tramite PagoPA. Se invece il documento non è duplicabile, la richiesta va presentata a un Ufficio Motorizzazione Civile con domanda, ricevuta di pagamento, denuncia e permesso provvisorio. Il Ministero prevede anche una richiesta d’urgenza per smarrimento o distruzione del DU, da presentare direttamente alla Motorizzazione oppure a uno studio di consulenza automobilistica abilitato.

Si può circolare se hai perso il certificato di proprietà?

Qui è importante distinguere bene. L’ACI chiarisce che il Documento Unico è il documento che il conducente deve avere a bordo per circolare. Allo stesso tempo, MIT e ACI ricordano che, per i veicoli ancora nel vecchio regime documentale, carta di circolazione e certificato di proprietà emessi prima del 1° ottobre 2021 restano validi fino al rilascio del DU. Da questo discende, in pratica, che se hai smarrito solo il vecchio certificato di proprietà cartaceo, ma la carta di circolazione è regolare, il problema è soprattutto amministrativo e riguarda le pratiche al PRA, non la disponibilità immediata del documento da tenere a bordo. Diverso è invece il caso in cui sia stato smarrito il DU, perché quello è il documento richiesto per la circolazione.

Gli errori da evitare

L’errore più comune è cercare ancora oggi il “duplicato del certificato di proprietà” come se il sistema fosse rimasto quello di anni fa. In realtà, nella maggior parte dei casi il punto corretto è capire se occorre richiedere il Documento Unico, consultare un CdPD già esistente oppure attivare la procedura di duplicato del DU.

Un altro errore frequente è pensare che tutto sia scaricabile online. L’ACI specifica infatti che il Documento Unico non è consultabile online sui sistemi ACI, perché resta una documentazione cartacea; online si può invece consultare il Certificato di Proprietà Digitale, ma solo nel perimetro temporale previsto e con i requisiti indicati.